http://italian-cooking-adventures.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/10636340_10152719971071979_7945512162753472240_n.jpg

Ricordi preziosi alla “Locanda al Gambero Rosso”

31 agosto 2014: sono passate più di tre settimane, in mezzo c’è stato un importante viaggio in America e il tempo per pensare e metabolizzare tutti gli eventi che sono accaduti in questo ricco periodo.
Uno in particolare è conservato nel mio cuore: la festa di “chiusura” del Gambero Rosso. In realtà non è una chiusura ma il principio di  una nuova avventura.
Tutti ne hanno parlato e ora anche io, nel mio piccolo, voglio lasciare il mio ricordo semplice.

Carissimi Giuliana, Moreno, Michela, Paolo e Halyna io voglio ringraziarvi perché siete stati una pietra miliare nella storia della mia famiglia. Il pranzo di Pasqua da voi era l’ evento che si aspettava per un anno intero: avevo 11 anni e mi ricordo ancora che tutta la banda al completo saliva in macchina, direzione San Piero, il vestito più bello addosso e la musica dei Blues Brothers che ci accompagnava nel tragitto.

Sopra il divanetto all’ entrata vedevo le foto di grandi scrittori,  giornalisti e attori passati da voi e mi immaginavo i loro discorsi negli intimi tavoli della locanda: parleranno tra loro di amore? di poesia? …e la mia immaginazione volava…di certo i piatti della Giuliana favoriscono la più amabile delle conversazioni.

Poi c’ erano quei cuochi giapponesi che spiavo dalla porta della cucina…e mi facevano viaggiare verso un mondo lontano: mi insegnavano che non ci sono confini e limiti, sì – tutto possibile! E’ possibile persino che dei giovani ragazzi dal Giappone facciano valigia per  andare a lavorare come cuochi nel più’ remoto comune di montagna. Questa è una cosa meravigliosa.
Da voi ho visto e toccato con mano che la cucina è gioia e festa.
E poi c’era Moreno che dava  pacche amichevoli sulle spalle dei miei fratelli, stupendosi di quanto si fossero alzati rispetto all’ ultima volta… e ci incantava con i racconti sulle sue spedizioni per raccogliere le erbe; la Giuliana, regina della locanda, veniva a salutarci tra i tavoli con il sorriso più luminoso che ci fosse…e mentre ci spiegavi il menù, cara Giuliana, avevi anche una carezza per me, che dalla sedia ti ascoltavo curiosa.

Infine altri ricordi, alcuni anche più recenti: Michela, fresca e luminosa, elegantissima in ogni gesto. Paolo, che con grande professionalità  spiegava i vini ai miei genitori: “roba da grandi” mi dicevo e continuavo a concentrarmi sui fiori d’ acacia sopra i miei tortelli, e poi Halyna che si destreggiava ai fornelli con un’ abilità da far impallidire la Marietta di Pellegrino Artusi

Grazie ancora Giuliana, Moreno, Michela, Paolo, Halyna e pure Maria Chiara, non vedo l’ ora di riabbracciarvi da Eataly. Ovviamente porterò con me le persone più care perché non c’ è niente di più bello che vivervi con loro.

Maria

Foto di Tania Zoffoli