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LA PIADINA!

Cari amici,
oggi è la giornata ideale per buttarsi a capofitto nella mia prima avventura culinaria: la casa è deserta, nessuno gironzola furtivamente in cucina, nessuno è in grado di testimoniare eventuali esperimenti mal riusciti…eh si perche’ un errore potrebbe essere fatale..ricordo ancora la prima volta che tentai di cucinare dei cookies al cioccolato, vennero fuori delle pappardelle informi talmente dure che neanche ad intingerle nel latte riuscirono ad ammormidirsi..vero e proprio materiale da edilizia.Ecco, quelle mattonelle sono diventate talmente leggendarie e con esse il mio pollice nero in cucina, che  ora è d’obbligo cercare di migliorare la mia reputazione culinaria…e se mai qualcosa dovra’ andar storto, con massima nonchalance il corpo del reato scomparira’ misteriosamente ehehe…
Da quale ricetta partire quando si sa fare poco o niente?Bella domanda!
Perche’ allora non cimentarsi in quello che è il cibo nazionale di tutti noi Romagnoli? Signori e signore :LA PIADINA!

Gli ingredienti mi sono stati forniti dalla mamma e sono davvero semplici e poveri, ecco di cosa abbiamo bisogno:

INGREDIENTI(per 10 piadine)

- 1 kg di farina
- 100 g. di strutto (che puo’ esser sostituito con mezzo bicchiere
  di olio di oliva)
- 1 cucchiaio raso di cremor di tartaro(si trova dal fornaio con
il nome di “dose per piadina” oppure potete usare 4 grammi di
  bicarbonato di sodio )
- 300 ml di acqua tiepida nella quale si è fatto sciogliere un
  cucchiaio di sale grosso
PROCEDIMENTO
Predisporre la farina sul piano di lavoro creando una piccola piramide, fare un buco al suo interno e mettervi lo strutto a temperatura ambiente, versare gradualmente il bicchiere di acqua salata e tiepida e aggiungere il cremore di tartaro
Impastare il tutto fino a che il composto non smette di appiccicarsi alle mani,mettere l’ impasto in un sacchetto di plastica e farlo riposare fuori frigo per 30 minuti

Una volta fatto riposare l’impasto, dividere in piccoli panetti e iniziare a stenderli con il mattarello, dopo aver infarinato la spianatoia onde evitare che la pasta si appiccichi

continuare a stendere l’impasto fino a che otterrete un tondo perfetto, o qualcosa che bene o male abbia una forma circolare
…in realta’ io ho clamorosamente barato!
E ora non ci resta che cuocere questa deliziosa piadina  a fiamma allegra  su una teglia  di metallo, ghisa o terracotta(chi non la possiede puo’ benissimo usare una padella antiaderente), facendo dei forellini con la forchetta affinche’ si possa cuocere adeguatamente anche all’ interno, rivoltare poi con un coltello a lama larga.Durante la cottura si formeranno delle bolle piu’ cotte che regalano alla piadina il suo famoso aspetto
La piadina viene fatta in maniera differente nelle varie zone della Romagna:per esempio nella mia citta’,Cesena,è abbastanza grossa, ma a Riccione o Rimini è molto piu’ sottile.Qual’ è la migliore?Ma ovviamente quella di Cesena, che puoi aprire a meta’ e farcire abbondantemente per poi vedere il suo calore che scioglie delicamente   gli ingredienti al suo interno,slurp!
Benissimo, sono stata davvero soddisfatta del mio risultato, sara’ la fortuna del principiante, ma per questo giro non ci sono stati disastri, nessun incendio in cucina e nessuna intossicazione alimentare, per ora mi sembra  che la situazione sia sotto controllo ma non manchero’ di tenervi aggiornati,nel frattempo BUON APPETITO!
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