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A tavola con Enzo Lattuca!

Carissimi amici, ecco qui le confessioni gastronomiche del più’ giovane parlamentare della storia della Repubblica  Italiana, nate da un’ intervista che ho realizzato per “DUE MAGAZINE”!
“Casa Artusi, Forlimpopoli.
Davanti a noi un piatto con prosciutto crudo di Parma, scamorza tiepida con crostino di pane nero, insalata di finocchi, arance e noci e un bicchiere di Sangiovese. Il sorriso sincero di Enzo e la sua inflessione romagnola: ottime condizioni per iniziare a parlare!
Enzo vogliamo tutta la verità: quali sono le tue  ”certezze gastronomiche” ?: Quando torno da Roma il pranzo della domenica è un punto fermo! Cucina  rigorosamente la mamma, romagnola doc: sono un tipo da pasta, i suoi cappelletti in brodo di cappone sono incredibili. Oppure mi piacciono le lasagne, sempre fatte da lei come piacciono a me, con poca besciamella!
Qual’ è il piatto che ti rappresenta? Il piatto che mi rappresenta è la FIORENTINA al sangue: sono un tipo sanguigno, spontaneo,  sincero e a volte eccessivamente duro e impulsivo. Sono “crudo” nel bene  e nel male.
Cena con gli amici: cosa si mangia? Una pizza a casa oppure si mangia in collina, cena romagnola, con carne e piadina.
Primo appuntamento con una ragazza, dove la porteresti? Innanzitutto non cucino io per evitare di far danni! Sceglierei poi un ristorante carino dall’ atmosfera rilassata, mi piacciono i posti con pochi coperti. Anche mangiare pesce potrebbe essere un opzione interessante.
- Cosa hai mangiato o bevuto per festeggiare la tua elezione? Generalmente nei momenti di tensione, come può’ essere l’ attesa del risultato delle votazioni o un esame universitario , mi si chiude lo stomaco. Per festeggiare, più che mangiare, mi piace il gesto dello stappare la bottiglia , per me è legato al momento della festa.
Ma Enzo Lattuca è bravo ai fornelli? I fornelli non sono il mio forte, mi piace mangiare bene ma cucinare mi annoia. L’ ultimo anno di università avevamo la rosticceria sotto casa e questo facilitava ampiamente le cose! In casa cercavo di rendermi utile in altro modo ma la cucina non è proprio il mio settore!
Pensi che i pranzi e le cene di lavoro siano un buon contesto per prendere decisioni politiche? Mangiare assieme per me è fondamentale per far gruppo ma mi riesce molto difficile vederlo come momento fondamentale dell’ agire politico. Bisogna essere lucidi e ciò non si riesce a fare bene quando si mangia!
- Quali interventi proporresti a livello legislativo per promuovere ulteriormente i prodotti del territorio e il turismo gastronomico italiano? Penso che uno dei problemi attuali sia la frammentazione regionale della promozione del turismo:  sarebbe necessario un deciso coordinamento delle politiche del turismo a livello nazionale.
La tavola è un luogo di discussioni e confronti in famiglia? Se c’è qualcosa che non va,  le grandi discussioni partono a tavola e poi si trasferiscono sul divano che, nella nostra famiglia, è il luogo dove avvengono i più’ importanti dibattiti !
 - La spesa di Enzo Lattuca? Sono fuori tutto il giorno, rientro dopo cena. La mia spesa è dunque limitata ma sono intransigente sulla qualità degli ingredienti: quindi Parmigiano Reggiano d.o.p. , olio extravergine di oliva , mozzarella di bufala, pasta buona.
L’ ultimo pasto prima della fine del mondo? Senza dubbio i cappelletti in brodo di cappone , fatti dalla mamma ovviamente!
Caffè espresso o caffè americano? Assolutamente caffè espresso, corto. Deve essere rigorosamente amaro, amaro come la vita! “